Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, sul patto per il centrosinistra e il ruolo che potrebbe avere anche Matteo Renzi.
La foto con tutti i vertici del centrosinistra pubblicata nei giorni scorsi ha fatto registrare una serie di reazioni non tutte positive. Lo scatto tra Giuseppe Conte, Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni ha visto anche Matteo Renzi essere chiamato in causa ma, nel suo caso, per la curiosa assenza all’incontro. Proprio il leader di Italia Viva è stato tra gli argomenti affrontati dal numero uno del Movimento 5 Stelle a AdnTalks, il programma Youtube dell’Adnkronos.

Conte: la foto con i vertici del centrosinistra
Tra i passaggi dell’intervista di Giuseppe Conte a AdnTalks, il programma Youtube dell’Adnkronos, c’è stata la questione questione della foto, scattata alla Costanza Hostaria, nel cuore di Roma, assieme alla segretaria del Pd, Elly Schlein, e ai due leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. “Per lo sbilanciamento a sinistra non si deve preoccupare nessuno perché il Movimento 5 stelle, che è una forza tradizionalmente non di sinistra, vuole parlare a tutto il Paese”.
La risposta su Renzi e il patto
Il discorso del leader del Movimento 5 Stelle si è poi spostato su Matteo Renzi che, in merito a quello scatto, aveva parlato di componenti di “sinistra-sinistra“. Conte, in questo senso, ha specificato: “Siamo assolutamente disponibili a guardare al futuro con apertura, senza preclusioni, ma voglio che sia assicurata, e farò di tutto, perché questo progetto progressista mantenga coerenza, solidità e concretezza e non si diluisca per dover accogliere di tutto di più e più e alla fine ovviamente rischi, come è successo in passato al centrosinistra, che si va al governo e dopo un po’ ci si scioglie”.
Da qui la precisazione: “Non entriamo nel giochino per cui la foto di martedì rappresenta l’estrema sinistra. Per noi quando si tratta di rispondere ai problemi degli italiani non esiste colore politico. Quel formato nasce dal fatto che durante questa legislatura abbiamo già avuto tanti incontri, abbiamo già lavorato e non significa che vogliamo escludere la possibilità che ci siano forze moderate”.